Accusò agenti per aborto, a processo

Raccontò di essere stata colpita a protesta antisgomberi

(ANSA) - MILANO, 25 FEB - E' stata rinviata a giudizio Ionica Drosu, la donna romena di 37 anni accusata di calunnia che nel novembre 2014 ha abortito raccontando poi ai medici di essere stata colpita due giorni prima con un manganello dalle forze dell'ordine, durante i tafferugli scoppiati nel corso di una manifestazione contro gli sgomberi di case occupate a Milano. Lo ha deciso il gup di Milano Teresa De Pascale che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pm Gianluca Prisco, mandando a processo anche la sorella, Adi Drosu, sempre accusata di calunnia e che, secondo l'accusa, avrebbe raccontato con "false" dichiarazioni che la donna avrebbe subito "tre manganellate". Il processo inizierà il prossimo 15 giugno davanti alla decima sezione penale di Milano.
   

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