Corte Appello,contro Furchì tanti indizi

Depositate motivazioni sentenza che ha confermato ergastolo

(ANSA) - TORINO, 23 FEB - "Agli indizi già esaminati e confermati in giudizio se ne sono aggiunti altri di rilevante spessore": con questa motivazione lo scorso 25 novembre la Corte d'assise d'appello di Torino ha confermato l'ergastolo per Francesco Furchì, "l'uomo col casco" che, il 21 marzo 2012, sparò sotto casa al consigliere comunale torinese Alberto Musy, morto dopo 19 mesi di agonia.
    Nelle motivazioni della sentenza, depositate oggi, i giudici sostengono che la testimonianza di Pietro Altana, compagno di cella di Furchì, e le intercettazioni di Felice Filippis e di sua moglie Maria Cefalì, amici fraterni dell'imputato, sono del tutto attendibili e convergono "appieno con gli altri indizi".
    La corte si sofferma molto sull'alibi fornito da Furchì (il trasloco della sede dell'associazione Magna Grecia, avvenuto il giorno dell'agguato), che viene definito "clamorosamente falso".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA