Alluvione Sardegna: "mancò protezione"

Ufficiale Cc conferma, ci fu allerta ma misure non conseguenti

(ANSA) - TEMPIO, 19 FEB - Nonostante l'allerta diramato dalla Protezione civile il giorno prima del passaggio del Ciclone Cleopatra, nel Nord Sardegna il 18 novembre 2013 non sarebbero state adottate tutte le misure previste per proteggere la popolazione. E' quanto emerso nell'aula del Tribunale di Tempio Pausania durante la deposizione del tenente colonnello del comando provinciale dei Carabinieri di Sassari, Antonio Fiorillo, che si occupò delle indagini. L'ufficiale è stato chiamato a testimoniare al processo per i morti e i danni causati dalla tragica alluvione di due e anni e mezzo fa, che provocò nella sola Gallura 13 vittime. Sul banco degli imputati, oggi presenti in aula, i sindaci di Olbia e di Arzachena, Gianni Giovannelli e Alberto Ragnedda, i tre funzionari comunali Antonello Zanda, Gabriella Palermo, Giuseppe Budroni e un funzionario della Provincia, Federico Ceruti Ferrarese. Sono accusati a vario titolo di omicidio colposo, disastro ambientale e mancata attivazione delle procedure d'allarme della popolazione.
   

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