Legale Bilal Erdogan, 'estraneo a reati'

'Indagine conseguenza di esposto, pare sorta di atto dovuto'

(ANSA) - BOLOGNA, 18 FEB - "Come è noto alle cronache la denuncia contro il mio cliente proviene da un avvocato di Firenze, per conto di un proprio cliente, e parrebbe basata su informazioni tratte da un account twitter politicamente orientate avverso l'attuale governo turco. La conseguente indagine, tuttora coperta dal segreto istruttorio, pare trattarsi di una sorta di atto dovuto da parte della Procura della Repubblica di Bologna, atteso il titolo di reato ipotizzato". Lo dice l'avvocato Giovanni Trombini, difensore di Bilal Erdogan, il figlio del leader turco indagato a Bologna per riciclaggio.
    "Il mio cliente - prosegue Trombini - ha già più volte ribadito di essere estraneo a qualsivoglia ipotesi delittuosa, ed in particolare ad ipotesi di riciclaggio, e che ogni sua attività economica e finanziaria è assolutamente trasparente, legale, e che le accuse sono completamente infondate. Ad oggi non siamo a conoscenza di alcun atto di indagine ovvero di una minima prova del contrario di quanto già affermato dal signor Erdogan".
   

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