Vincita negata Totocalcio,verso sentenza

Dopo 35 anni potrebbe finire odissea giudiziaria di un giocatore

(ANSA) - TARANTO, 11 FEB - Ha avuto esito negativo il tentativo di conciliazione avviato dal giudice civile del tribunale di Roma, Federico Salvati, per cercare di porre fine alla vicenda giudiziaria della mancata corresponsione della vincita per un 13 da circa un miliardo di lire realizzato il primo novembre del 1981 da Martino Scialpi, commerciante ambulante di Martina Franca (Taranto). La schedina è stata dichiarata autentica, ma il Ministero delle Finanze e il Coni si sono sempre rifiutati di pagare perchè sostengono che la matrice del tagliando non sia mai arrivata all'archivio corazzato del Totocalcio. Scialpi aveva dato disponibilità a chiudere la transazione per la cifra di 5 milioni di euro, oltre le spese legali. Il procedimento è stato rinviato al 27 ottobre per le conclusioni e la sentenza.
   

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