Diocesi: benedizioni sono gesto di pace

'Escludere dimensione religiosa non è corretta laicità'

(ANSA) - BOLOGNA, 11 FEB - "La pronuncia desta stupore e amarezza; il merito non appare condivisibile. Infatti, quel gesto di pace che è la benedizione pasquale non è stato allora imposto a nessuno, ma fu conseguente a una adesione libera e volontaria e avvenne in orario extrascolastico, nel pieno rispetto della normativa vigente". Così, l'arcidiocesi di Bologna, guidata da monsignor Matteo Zuppi, commenta con una nota la sentenza del Tar dell'Emilia-Romagna, che ha annullato la delibera con cui un consiglio d'istituto aveva autorizzato le benedizioni a scuola nel 2015. "Escludere la dimensione religiosa dalla scuola e pensare di ridurla ad una sfera meramente individuale - secondo l'arcidiocesi - non contribuisce alla affermazione di una laicità correttamente intesa". La curia ricorda anche come lo scorso la delibera passò "a grande maggioranza e attenendosi rigorosamente alle regole in vigore".
   

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