Ricercatore No Tav ai domiciliari

Per attentato a cantiere. Accolto ricorso pm Rinaudo

(ANSA) - TORINO, 10 FEB - E' stato messo agli arresti domiciliari Jacopo Bindi, 30 anni, ricercatore universitario a Torino, attivista No Tav, indagato per avere preso parte al tentativo di effettuare un "attentato" (termine utilizzato nelle carte dell'indagine) al cantiere di Chiomonte il 5 settembre 2015. Il tribunale del riesame, nelle scorse settimane, ha accolto il ricorso del pm Antonio Rinaudo contro la decisione di un gip di disporre soltanto l'obbligo di dimora.
    Bindi (condannato in primo grado a due anni e 6 mesi nel maxi processo ai No Tav) era stato fermato il 5 settembre, ma dopo qualche giorno era stato scarcerato.
    Disposti i domiciliari anche per un secondo indagato, il bolognese Francesco Bondi, 34 anni, che però ha presentato ricorso in Cassazione. L'azione del 5 settembre 2015 contro il cantiere "fu preordinata - si legge nell'ordinanza - e attuata da circa 40 persone".
   

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