Laudati, Berlusconi la mia angoscia

'Mai sentito, mai conosciuto', si difende l'ex procuratore Bari

(ANSA) - LECCE, 9 FEB - "Ho un unico padrone, la verità.
    Sicuramente avrò commesso sbagli in questa vicenda ma mai reati.
    Ho agito sempre seguendo il codice nell'interesse di garantire che la Procura agisse senza nessuna speculazione o doppio fine".
    Lo ha detto l'ex procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati dinanzi al Tribunale di Lecce dove è imputato di favoreggiamento personale e abuso d'ufficio con l'accusa di avere rallentato l'inchiesta barese sulle escort portate da Giampaolo Tarantini nelle residenze di Silvio Berlusconi. Laudati attualmente in servizio presso la Procura nazionale antimafia, ha chiesto di rendere dichiarazioni spontanee prima della requisitoria del procuratore di Lecce, Cataldo Motta.
    "Perché avrei dovuto favorire Tarantini, del quale sono arrivato a dire cose al limite della diffamazione, che appena arrivato a Bari ho fatto arrestare e che ho fatto condannare quattro volte? Così come per Berlusconi, la mia angoscia in questo processo. Mai sentito, mai conosciuto".
   

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