Falda contaminata,sequestrato depuratore

E' gestito dall'Acquedotto Pugliese. Quattro persone indagate

(ANSA) - TARANTO, 9 FEB - L'impianto di depurazione delle acque reflue civili di Martina Franca, gestito dall'Acquedotto pugliese, e lo scarico attualmente asservito all'impianto, in località 'Pastore', in un terreno di proprietà privata, sono stati sottoposti a sequestro preventivo, con provvisoria facoltà d'uso, dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Lecce. Quattro le persone indagate. Lo scarico è formato da un inghiottitoio naturale che recapita gli effluenti inquinanti del ciclo di depurazione nel sottosuolo, "intaccando - è detto in una nota - la salubrità delle acque sotterranee per effetto dell'estrema vulnerabilità della falda profonda in territorio carsico quale è quello della Valle d'Itria". Le analisi chimico-fisiche su campioni di acque prelevate dai pozzi posti in un raggio di un chilometro dallo scarico sequestrato oggi "hanno evidenziato - precisa il Noe - superamenti dei limiti tabellari per parametri quali il cloro, l'azoto totale il fosforo, i solidi sospesi e i tensioattivi anionici e totali".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA