Yara: dna mitocondriale non identifica

Teste il genetista Portera, poi controesame difesa Bossetti

(ANSA) - BERGAMO, 3 FEB - Per il genetista Giorgio Portera, "in nessun caso il dna mitocondriale può avere valore identificativo". L'esperto lo ha detto nella sua deposizione nel processo per l'omicidio di Yara Gambirasio alla quale seguirà il controesame degli avvocati dell'unico imputato Massimo Bossetti.
    I difensori hanno più volte insistito sulla mancata corrispondenza tra il dna nucleare, che gli accertamenti hanno stabilito essere di Bossetti, e quello mitocondriale che invece non è del muratore di Mapello.
    Portera ha ricordato come l'analisi del dna nucleare avvenne all'inizio del 2011 mentre quello sul mitocondriale nel novembre-dicembre dello stesso anno. In quel periodo di tempo, secondo l'esperto, "potrebbe essere avvenuta qualsiasi cosa" in termini di variazione e quindi "sarebbero troppe le variabili".
    Il consulente ha concluso dicendo di riconoscersi totalmente negli accertamenti eseguiti dal Ris in ordine all'analisi del dna di Ignoto 1 e della sua compatibilità con quello di Giuseppe Gerinoni, morto nel 1999.
   

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