Elena Ceste: Buoninconti ha fatto errore

Motivazioni sentenza condanna per omicidio

(ANSA) - ASTI, 3 FEB - "Pur avendo agito con straordinaria freddezza" Michele Buoninconti ha probabilmente commesso "un unico errore". E' un passaggio della sentenza con cui il vigile del fuoco di Costigliole d'Asti è stato condannato a 30 anni per l'omicidio della moglie, Elena Ceste. Il giudice Roberto Amerio si riferisce alle chiamate fatte da Michele al cellulare della donna il 24 gennaio 2014, giorno del delitto, evidentemente per cercare l'apparecchio: l'analisi delle celle telefoniche dimostra che era "nell'area del ritrovamento del corpo di Elena in un orario compatibile con il successivo sviluppo dei fatti".
    Michele avrebbe ideato il delitto nell'autunno del 2013 perché "esasperato" dal timore che Elena cercasse di "evadere" dalla ruotine familiare. Il 21 gennaio, quando scorse i messaggi inviati dalla donna a un amico, decise di entrare in azione. Il corpo fu scoperto il 18 ottobre in un rio a due km da casa. La "certezza scientifica" del modo in cui è stata uccisa non c'è, ma si propende per uno "strangolamento".
   

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