A rischio 6 mila società ingegneria

Caso esploso dopo una sentenza del tribunale di Torino

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Persiste il vuoto normativo che mette a rischio in tutta Italia seimila società di ingegneria con 300 mila lavoratori: il Senato infatti deve ancora definitivamente approvare la norma di interpretazione autentica sulla legalità di tutte le società di ingegneria che operano in Italia, una norma che la Camera ha già approvato in ottobre con il ddl concorrenza ma che attende ancora l'ok del Senato.
    Il caso è scoppiato con la vicenda dello sfortunato imprenditore torinese Mauro Esposito, titolare di ME Studio Srl.
    Una sentenza del tribunale di Torino nel 2013 ha sancito il divieto alla società di ingegneria di cui è titolare, di svolgere attività per soggetti privati, annullando il contratto di progettazione in essere ed obbligandolo a restituire tutti i compensi percepiti. Questo perchè il magistrato ha fatto riferimento ad una legge emanata in epoca fascista, che ora mette in pericolo i 300 mila posti di lavoro nelle società di ingegneria italiane se non interverrà la modifica che giace al Senato.
   

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