Da lunedì padre Gratien a domiciliari

Disponibile bracciale elettronico, religioso in cella da aprile

(ANSA) - AREZZO, 29 GEN - AREZZO, 29 GENNAIO - Dal primo febbraio padre Gratien Alabi, in carcere da aprile scorso, andrà agli arresti domiciliari nel convento dei frati premostratensi a Roma. E' quanto emerso stamani in occasione dell'udienza del processo che vede il frate congolese imputato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia, la cinquantenne scomparsa da Ca Raffaello, nell'Aretino, da maggio 2014. Il presidente della corte d'assise di Arezzo lo ha comunicato allo stesso Gratien e ai legali del religioso, Francesco Zacheo e Riziero Angeletti, che hanno rinunciato all'istanza, presentata mercoledì, con cui chiedevano i domiciliari senza braccialetto. Il presidente della corte ha annunciato che la questura di Roma ha a disposizione il braccialetto elettronico, finora introvabile. A Gratien i domiciliari erano stati concessi il 3 dicembre scorso.
   

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