Shoah: il fratello di Goering che salvò gli ebrei

Documentario Bbc racconta storia; Yad Vashem frena, non prove

Il comandante supremo della Luftwaffe, potente gerarca nazista e spietato partecipe del genocidio ebraico, Herman Goering, aveva un fratello minore, Albert, accreditato di aver salvato centinaia di ebrei e oppositori politici. A portare nuova luce sulla storia di Albert - e non è la prima volta che si parla di lui in questa veste - è una trasmissione che la Bbc manderà in onda mercoledì in occasione del Giorno della memoria e che ha avuto eco, nella sua anticipazione del Daily Mail, su Times of Israel (Toi). Il giornale ha chiesto un commento a Yad Vashem, il Mausoleo della Memoria di Gerusalemme. Pur riconoscendo "la positiva attitudine" di Albert Goering nei confronti degli ebrei" l'aiuto da lui prestato nei confronti di "qualche persona", Yad Vashem ha però spiegato che - secondo i rigidi standard per l'assegnazione del titolo di 'Giusto tra le nazioni' - "non si hanno prove sufficienti, come fonti primarie, che mostrano che assunse rischi straordinari per salvare ebrei dal pericolo della deportazione e della morte". Una politica da sempre seguita da Yad Vashem e non solo per Albert Goering basata sul fatto che le storie presentate "devono essere sostanziate con la testimonianza dei sopravvissuti o con documentazione degli archivi del periodo. Solo questo può portare le basi per il riconoscimento". Fatto sta che per Gavin Esler, giornalista della Bbc, il fratello del gerarca nazista il suo ruolo lo ebbe e come. Rapporti della Gestapo, le registrazioni degli interrogatori da parte americana e testimonianze dei sopravvissuti sembrano suggerire che il giovane Goering rischiò la sua vita - ha scritto Toi - per salvare le vittime del regime nazista ottenendo permessi di uscita per gli ebrei e trasferendo i loro beni all'estero. Per esempio, si è detto che abbia operato per il rilascio del suo ex capo ebreo Oskar Pilzer e che l'abbia aiutato a fuggire dalla Germania con la famiglia. Ci sono "prove" che usò anche i suoi contatti nell'apparato nazista per far uscire alcuni ebrei dai campi di concentramento e per fermare le indagini della Gestapo sul suo conto. Ma Elser avrebbe anche un motivo che spiega meglio le attività di Albert Goering: sarebbe stato figlio di un ebreo, nato da una relazione adulterina della madre Fanny con Hermann von Epenstein, dottore e uomo di affari. Una storia rivelata a Elizabeth Goering Klasa, sua unica figlia, proprio dallo stesso Albert. Il fratello 'ebreo' di Goering, maresciallo dell'aria del Reich, passò due anni dopo la guerra nelle prigioni degli Alleati, mentre Hermann si suicidò in carcere nel 1946 la notte prima di essere impiccato a seguito del processo di Norimberga. Albert - con un cognome pesante e terribile da portare - morì nel 1966, a quanto riportato, depresso e alcolizzato. Yad Vashem ha comunque precisato che "fino ad ora non ha ricevuto alcuna documentazione che consenta" alla Commissione - incaricata di vagliare i potenziali Giusti tra le Nazioni - di analizzare il caso di Albert Goering.

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