Pirata strade Lecce, non volevo uccidere

Positivo a 'drug test', lunedì interrogatorio dinanzi al gip

(ANSA) - LECCE, 23 GEN - "Non volevo uccidere. Non sono così pazzo". Sono le parole che Andrea Taurino, il pirata della strada che ieri sera ha travolto due ciclisti sulla Casalabate-Squinzano uccidendone uno - Franco Amati, di 67 anni - e ferendo l'altro, avrebbe detto al proprio legale, Marco Pezzuto, poco prima di essere trasferito in carcere. Parole che Taurino avrebbe pronunciato in stato confusionale, tra le lacrime e sotto shock per aver appreso poco prima della morte di uno dei ciclisti. Il 33enne pregiudicato di Trepuzzi (Lecce), arrestato in flagranza, comparirà lunedì prossimo davanti al gip per l'interrogatorio di convalida dell'arresto. Sottoposto al test tossicologico, nelle sue urine sono state rinvenute tracce di oppiacei. Il suo legale ha intenderebbe chiedere lunedì una perizia psichiatrica per accertare un eventuale stato di tossicodipendenza cronica del giovane e se al momento dell'investimento non fosse in grado di intendere e volere.
    Taurino è accusato di omicidio volontario e tentato omicidio.
   

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