'13' in fumo, giudice suggerisce accordo

Proposto al Coni. Scommettitore tarantino insegue 800 mln lire

(ANSA) - TARANTO, 22 GEN - E' stato fissato per il 10 febbraio il tentativo di conciliazione tra il Coni e uno scommettitore di Martina Franca (Taranto), a cui viene negata da 35 anni una maxi vincita al Totocalcio. Il giudice Federico Salvati del Tribunale civile di Roma ha chiesto, con ordinanza, di avviare una trattativa per cercare di risolvere la controversia "in considerazione - scrive - sia dell'obiettiva incertezza dell'esito della lite (resa palese dalle contrastanti ordinanze del 9 febbraio e 14 marzo 2012) sia della particolarità della vicenda oggetto di causa". Era il 1 novembre 1981 quando Martino Scialpi, commerciante ambulante, realizzò un 13 che gli avrebbe fruttato oltre 800 milioni di lire. Il ministero delle Finanze e il Coni si sono sempre rifiutati di pagare perché sostengono che la matrice della schedina non sia mai arrivata all'archivio corazzato del Totocalcio. Ma il tagliando è stato dichiarato autentico dopo che Scialpi fu processato e assolto nel 1987 dall'accusa di truffa.
   

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