Speleologo morto: autopsia, asfissia

Possibile suicidio, ma parenti non credono a ipotesi

(ANSA) - RIMINI, 20 GEN - È stata l'asfissia a causare il decesso di Oscar Leandri, lo speleologo di Bertinoro trovato morto sabato con un sacchetto di plastica in testa e le mani legate dietro alla schiena, in una zona isolata di Miniera di Perticara. Lo ha evidenziato l'autopsia eseguita dal dott.Pier Paolo Balli.
    Bisognerà aspettare alcuni giorni per conoscere l'esito degli esami istologici (per accertare se avesse qualche patologia) e tossicologici e stabilire se l'uomo avesse assunto sostanze.
    Anche se in procura il fascicolo è aperto per omicidio per opera di terzi, i militari non escludono il suicidio. Eventualità rafforzata dal fatto che sono state trovate lettere in cui il 49enne chiedeva scusa a compagna e figlia e dalle quali emerge che riteneva di essere gravemente malato. È possibile che si fosse fatto un'autodiagnosi su internet. Ma non ci sarebbero referti medici. Sul corpo non sono stati trovati segni di violenza. I fratelli non credono al suicidio e hanno nominato un medico legale di parte per l'autopsia.
   

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