Clochard picchiati, donna offre casa

Per uno di loro è arrivato anche un lavoro saltuario

(ANSA) - GENOVA, 20 GEN - Un appartamento a Genova Quinto per smettere di dormire in strada: lo avranno due clochard slovacchi che la notte del 25 gennaio 2014, insieme ad altri due connazionali, vennero presi a sprangate nel centro di Genova.
    Jonas Kolomon e sua moglie Susanna, che chiedono elemosine nel centro di Genova, lunedì prossimo potranno avere a disposizione l'appartamento: una signora pagherà loro l'affitto, fanno sapere i loro legali. E per Jonas è arrivato anche un lavoro saltuario: "Aiuto un amico", dice. Meno fortunati gli altri due clochard, Alice e Jan: chiedono elemosina a Taranto, dove avevano già vissuto e abitano in una casa abbandonata.
    Intanto i quattro picchiatori condannati con il rito abbreviato hanno fatto ricorso in Appello. Michael Kraulec, slovacco, ideatore del raid, è stato condannato a 11 anni e 2 mesi, Martin Krocka, il suo braccio destro, a 12 anni, Ahmed Dridi e Karlo Bilani a 7 anni. Il pestaggio era stato organizzato da Kraulec per vendicarsi di essere stato scacciato da un giaciglio.
   

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