No permessi per 'consumare' matrimonio

Detenuto chiedeva diritto alla sessualità dopo le nozze

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - 'Consumare il matrimonio' celebrato durante la detenzione non è un motivo valido per ottenere un permesso straordinario, ammesso dalla legge solo in casi di "particolare gravità", come la morte di un familiare. Lo dice la Cassazione che, confermando la decisione del giudice di sorveglianza di Venezia, ha respinto la richiesta di un trentenne, detenuto per associazione mafiosa e il cui fine pena è previsto per il 2034, di incontrare la moglie, sposata nel 2009, in una casa di accoglienza.
   

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