• Claudio Lippi sui tweet a Renzi rivela: "Un hacker in azione sul mio profilo"

Claudio Lippi sui tweet a Renzi rivela: "Un hacker in azione sul mio profilo"

Presentatore spiega così la serie di messaggi inviati sul presidente del Consiglio

Claudio Lippi - il conduttore televisivo ricoverato nel reparto di cardiologia dell'ospedale 'Madonna delle Grazie' di Matera dal pomeriggio del 31 dicembre - è stato dimesso.
Lippi - che doveva presentare "L'anno che verrà", trasmissione di Capodanno di Rai1 insieme ad Amadeus e Rocco Papaleo - ebbe un malore in albergo, a poche ore dalla diretta televisiva, e fu trasportato in ospedale. 

"Mi piacerebbe incontrare il premier Renzi, perché sono incuriosito dal suo modo di comunicare. Ma sul mio profilo Twitter ho scritto un unico messaggio, che adesso neanche si trova più: 'se qualcuno ha modo di mettermi in contatto con Renzi - avevo scritto - vorrei parlare con lui'. Non era un appello, ma una richiesta. Gli altri messaggi, probabilmente, sono opera di un hacker, o qualcuno mi ha sottratto il telefono mentre facevo degli esami". Raggiunto al telefono dall'ANSA nell'ospedale di Matera, Lippi ha fatto chiarezza sul piccolo caso scoppiato sui social, tra messaggi di solidarietà e commenti ironici. "Ho scritto in un momento di noia - ha detto il conduttore -. Sto meglio, aspetto di essere finalmente dimesso dopo il rammarico di aver dato forfait ad un appuntamento al quale tenevo molto (lo show di Capodanno di Rai1, ndr). E mi sono incautamente avventurato in qualcosa che non immaginavo potesse diventare un'arma a doppio taglio. Vorrei incontrare Renzi, mi interessa come comunicatore, anche perché non mi appartiene giudicarlo sotto altri profili. Lavoro da 50 anni e mi sono sempre interessato alla comunicazione, nelle sue varie applicazioni, e sono incuriosito dal modo di comunicare del premier: non sapendo come raggiungerlo, ho pensato di usare un canale che utilizza spesso. Ho una personale 'raccolta' di primi ministri con cui ho avuto occasione di entrare in contatto: con Berlusconi ho lavorato per vent'anni, ma non l'ho più incontrato dal '94". Dopo il primo tweet, però, sul profilo di Lippi ne sono comparsi altri, immediatamente rimbalzati in rete: "Non sono opera mia, evidentemente si è inserito un hacker che ha rubato il mio profilo. Non saprei neanche come cancellarli. Riconosco che ho trovato un'infinità di messaggi di auguri, e questo fa piacere, ma se in compenso si rischia di subire situazioni che montano sul nulla, allora... In buona fede, non ci avevo proprio pensato. Ma ora mi sembra corretto dire l'unica verità". Dopo questa esperienza, Lippi ha provato "l'istinto di lasciare Twitter. Ma visto che sono in buona fede, lo uso relativamente, leggo quello che bonariamente mi scrivono, resto. Cancellarsi sarebbe come una confessione di torto. Insomma rimango, ma starò più attento".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA