La ragnatela cosmica è meno fitta del previsto

Lo dice XXL, il più grande censimento cosmico

L'enorme ragnatela che permea il cosmo è meno fitta del previsto: gli ammassi di galassie che formano i suoi 'nodi' sono presenti con una densità più bassa rispetto a quanto stimato finora. A dirlo è 'XXL', il più grande censimento di ammassi di galassie mai realizzato dal telescopio Xmm-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), grazie al contributo di oltre centro ricercatori da tutto il mondo compresi quelli dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

La campagna osservativa, lanciata nel 1999, ha studiato due porzioni di cielo (ciascuna pari alla superficie apparente di 100 lune piene) per oltre 1.600 ore complessive, identificando 450 ammassi di galassie e ben 25.000 galassie dal nucleo luminoso e attivo (Agn). A distanza di 16 anni dal lancio del telescopio, è arrivato il tempo di raccogliere i primi 'frutti', pubblicati in ben 13 articoli su un numero speciale della rivista Astronomy & Astrophysics.

Nelle porzioni di cielo osservate da XXL sono stati scoperti ben cinque superammassi, strutture cosmiche enormi (con dimensioni dell'ordine di alcune decine di milioni di anni luce) che collegano tra di loro diversi ammassi. Inoltre la densità degli ammassi osservati appare essere minore di quella attesa in base al modello cosmologico corrente, basato sulle osservazioni della radiazione cosmica di fondo misurate nella banda delle microonde dal satellite Planck.

''Questo apparente conflitto non è nuovo e senz'altro richiederà ulteriore lavoro sulla determinazione precisa delle masse degli ammassi, usando informazioni da tutto lo spettro elettromagnetico'', commentano Stefano Ettori e Fabio Gastaldello dell'Inaf. Infatti anche l'Italia è in prima linea in questa ricerca che punta a ricostruire l'evoluzione dell'universo, come ricorda anche il ricercatore Lucio Chiappetti: ''l'Inaf di Milano ospita sul proprio sito il principale database del progetto, lo XXL Master Catalogue browser'', su cui verranno rilasciati al pubblico i cataloghi dei 1.000 nuclei galattici attivi e dei 100 ammassi di galassie più brillanti individuati.

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