Napoli-Legia, tafferugli all'arrivo dei tifosi polacchi

Sessantacinque supporter del Ligia Varsavia in questura per l'identificazione

E' di dieci arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, e violazione della legge 401/89 sulla violenza negli stadi, il bilancio degli incidenti avvenuti prima della gara di Europa League Napoli-Legia Varsavia, in via Chiarini, nei pressi dello stadio San Paolo, dove una cinquantina di ultrà del Napoli si è scontrata con la polizia. Uno dei dieci arrestati è di nazionalità bulgara.

Sono stati condannati al termine del giudizio per direttissima a tre anni e un mese di detenzione i sette ultrà polacchi che ieri sera all'aeroporto di Capodichino e nei pressi della stazione centrale, hanno assaltato un'auto con a bordo quattro giovani napoletani e si sono poi scontrati con la polizia. I supporter polacchi sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale. Nel corso degli incidenti della serata, in via Chiarini, due carabinieri sono rimasti lievemente feriti.

Scontri la scorsa notte e ripetuti tafferugli oggi, davanti allo stadio di Napoli, tra tifosi e forze dell'ordine in occasione della partita di Europa League tra Napoli e Legia Varsavia in programma nel San Paolo di Fuorigrotta. Qualche ora prima dell'incontro, nei pressi dell'impianto sportivo napoletano, la polizia, in assetto antisommossa, è stata costretta a intervenire con cariche e lancio di lacrimogeni per disperdere un folto gruppo di ultrà azzurri, armati di mazze e con passamontagna in testa, determinati ad aggredire i supporter polacchi. Dieci ultrà del Napoli sono stati fermati e condotti in commissariato. Già nella tarda nottata di ieri forze di polizia e tifosi polacchi erano venuti a contatto: al termine della guerriglia urbana, sono state arrestate sedici persone, sette supporter azzurri, sette polacchi e due bulgari, questi ultimi gemellati con la tifoseria azzurra e denunciati tre ultrà del Legia. Circa 65 polacchi sono stati portati nella Caserma Iovino, che si trova di fronte alla sede della Questura partenopea, dove sono state espletate le procedure di identificazione.

I tifosi della squadra polacca sono giunti in città pronti per ingaggiare dei veri "corpo a corpo" con i tifosi napoletani: sequestrati, infatti, paradenti, guanti da Kick boxing, spray urticanti ma anche mazze, fumogeni e coltelli. Il primo episodio, una rissa, si è verificato proprio nella tarda serata di ieri, nella zona dell'aeroporto di Capodichino: lì sono stati arrestati sette tifosi napoletani e i due bulgari. Gli scontri si sono poi spostati in città, in piazza Garibaldi, dove sono stati arrestati sette polacchi e altri tre denunciati. Per quattro giovani napoletani, quella passata è stata una notte di terrore: la loro auto, in via Marina, è stata presa di mira e data alle fiamme dai tifosi del Legia Varsavia. Uno dei ragazzi è stato anche picchiato. Il bilancio dei feriti fornito dalla Questura di Napoli è, al momento, di 9 agenti del reparto mobile, un poliziotto del commissariato colpito con un petardo; e poi un carabiniere e tre tifosi polacchi, uno nel corso degli scontri a Capodichino e due in piazza Garibaldi. Polemiche le dichiarazioni dei sindacati di polizia su quanto avvenuto.

 

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