• Parigi: parla il papà di Valeria Solesin uccisa al Bataclan: "Sopraffatti dal dolore ma non odiamo"

Parigi: parla il papà di Valeria Solesin uccisa al Bataclan: "Sopraffatti dal dolore ma non odiamo"

'Bombe risolvono qualche problema, ma faccenda è più complessa'

 "Noi siamo sopraffatti dal dolore, ma io non faccio il vendicatore di professione. Posso odiare una singola persona ma non un popolo, una religione. Certo, qualche problema si risolve buttando qualche bomba, ma la faccenda è più complessa. L'ho capito già davanti all'obitorio di Parigi, c'erano facce arrivate da tutto il mondo, compreso quelle del Nord Africa. È allora che ho capito che l'addio a Valeria doveva essere qualcosa che unisse tutti, con una cerimonia civile, non religiosa ma neppure laica, perché ormai questa laicità viene intesa come nemica della religione". Così Alberto Solesin, il padre della ricercatrice della Sorbona Valeria uccisa al Bataclan di Parigi, in un'intervista a Repubblica.

"Io mi auguro con tutto il cuore che questa banda di criminali di guerra sia duramente punita. Ma non si può coinvolgere una religione, come tanti vorrebbero fare. Del resto, anche la nostra civiltà non è così antica. Fino agli anni '60 c'erano il delitto d'onore, i matrimoni riparatori dello stupro, le nozze combinate...", osserva Solesin. "La dignità è la capacità di portare pesi impossibili con le spalle dritte. Portare i pesi della sorte senza lamentarsi, senza chiedere, rimanendo autonomi e coerenti con le proprie idee di solidarietà", dice l'uomo. ''Se io, mia moglie e mio figlio abbiamo potuto dare un segno di civiltà, ne sono felice. Non posso certo dire che la morte di mia figlia sia meno gravosa ma ci fa sperare che non sia stata del tutto inutile". La solidarietà ci ha fatto bene", prosegue Solesin. "Ma quando in Consiglio regionale ci hanno chiamato a un incontro con le scuole sulle violenze nel mondo abbiamo detto no, non ce la sentiamo. Noi siamo solo i genitori di Valeria, una ragazza che sognava tenendo i piedi per terra. Non vogliamo diventare altro". 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA