Amianto, Ona: rischi anche nell'acqua potabile

Convegno della onlus il 28 novembre a Modena

Amianto nell’acqua potabile, nelle scuole, negli edifici pubblici e nei luoghi di vita e lavoro: questo il tema del convegno dell'Osservatorio nazionale sull'amianto (Ona) in programma il 28 novembre a Modena.

All'appuntamento, previsto alle 17 presso la Sala Pucci, interverranno tra gli altri l'avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale dell'Ona, Giovanni Brandi, professore dell’Università di Bologna ed Oncologo presso il Policlinico S. Orsola, e Giorgio Lesci, ricercatore dei nano materiali dell’Università di Bologna.

I dati epidemiologici raccolti dall’Ona fanno emergere "una più alta incidenza di patologie gastrointestinali e delle vie biliari tra i lavoratori esposti ad amianto e tra i cittadini che hanno ingerito amianto disciolto nell’acqua". Il dato dell’esperienza empirica assunta dalla onlus "ha confermato le conclusioni assunte dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che anche nell’ultima monografia sull’amianto ribadisce che esistono prove sufficienti per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto per l’uomo. Provoca il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe, e dell’ovaio. Inoltre sono state osservate associazioni positive tra l’esposizione a tutte le forme di amianto e cancro della faringe, stomaco, colon-retto. Esistono prove sufficienti negli animali per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto. Tutte le forme di amianto sono cancerogeni per l’uomo (gruppo 1). E precisa che l’ingestione di amianto è considerata esposizione primaria al pari dell’inalazione".

"L’Ona ha riscontrato una più alta incidenza anche di tumori delle vie biliari tra coloro che sono stati esposti, ovvero hanno ingerito amianto - dichiara Bonanni - e pertanto il convegno di Modena permetterà all’associazione di iniziare a rendere pubblici dei dati che saranno poi presentati su base nazionale e riferiti a tutte le patologie asbesto correlate, oltre che insistere affinché vi sia la rimozione dei materiali contenenti amianto oltre che da tutti gli edifici pubblici ed i luoghi di lavoro anche dalle tubature degli acquedotti. Questi risultati rappresenterebbero il coronamento dell’impegno dell’Ona e porrebbero fine ad una vera e propria epidemia".

L’Ona ha avviato la rilevazione anche delle patologie del tratto gastrointestinale per avere conferma, anche su base epidemiologica, dell’impatto dell’ingestione dell’amianto sulla salute umana, nei termini che saranno presto presentati in relazione all’intero territorio nazionale. Nel convegno di Modena ci saranno delle anticipazioni che riguardano il tema specifico dei tumori delle vie biliari.

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