Maltempo: ancora disagi a Taranto, si contano i danni

Danneggiata la cappella inferiore della chiesa Madonna delle Grazie e ai locali annessi

Ancora disagi e conta dei danni a Taranto dopo la bomba d'acqua che si è abbattuta sulla città, bloccando la stazione ferroviaria e allagando interi quartieri, tanto che si è reso necessario l'utilizzo di barche e gommoni per soccorrere i cittadini rimasti intrappolati in uffici e in abitazioni al piano terra o negli scantinati. Il nubifragio ha interessato anche lo stabilimento Ilva con impianti fermati a causa di allegamenti e disservizi elettrici. Proseguono anche oggi i servizi di bonifica e messa in sicurezza delle zone colpite, dei sottopassi, degli edifici privati e delle strutture pubbliche.

Il violento temporale ha provocato danni ingentissimi alla cappella inferiore della chiesa Madonna delle Grazie e ai locali annessi. Anche diverse farmacie hanno riportato danni strutturali che hanno compromesso l'espletamento dei servizi. Il presidente dell'Ordine, Francesco Settembrini, ha assicurato che il ritorno alla normalità sarà assicurato entro le prossime 24/48 ore. Diversi esercizi commerciali ieri sera sono rimasti chiusi per la mancanza di energia elettrica e acqua e sono in corso gli interventi per liberare i sottopassi (quello di viale Magna Grecia ha subito una importante lesione a un muro). La bomba d'acqua ha distrutto inoltre la pista di corse e quelle di allenamento dell'Ippodromo Paolo VI. La direzione ha annunciato che, di concerto con le categorie, provvederà ad annullare il convegno di lunedì valevole anche come corsa tris per salvaguardare l'incolumità di cavalli e guidatori.

Ieri a Benevento il maltempo ha fatto una vittima: un operaio di 38 anni che stava effettuando dei lavori per riparare danni causati dal nubifragio su un traliccio elettrico in località Ponte Valentino. Secondo una prima ricostruzione l'operaio sarebbe rimasto folgorato sul traliccio con cavi da 20mila volt.  La vittima si chiama Adriano Tatavitto, 38 anni di Circello (Benevento), l'operaio dell'Enel. Salgono a tre, quindi, le vittime dell'alluvione che ha messo in ginocchio il capoluogo sannita e circa 40 comuni della provincia di Benevento. La vittima lascia la moglie e due figli piccoli, di 2 e 7 anni.

Progressivo riavvio impianti Ilva  Dalla scorsa notte l'Ilva ha avviato il progressivo riavvio degli impianti fermati ieri perché resi inagibili a causa degli allagamenti provocati dal nubifragio che si è abbattuto sulla città di Taranto. Dalla Fim Cisl si apprende che "gli altoforni sono tutti in marcia, ma cola solo l'altoforno 1 a causa dei carri siluro pieni. L'Acciaieria 2 è in marcia con due colate continue e un convertitore. Il secondo convertitore verrà avviato a breve. L'Acciaieria 1 è in fase di avvio. Infine, l'area a freddo è tendenzialmente ferma e dovrebbe riprendere la marcia da domani". Il maltempo ieri ha provocato l'allagamento degli impianti e un black-out sulla rete elettrica per anomalie alla centrale "Taranto energie". Per l'impraticabilità dei locali, i lavoratori di alcuni impianti erano stati rimandati a casa e collocati in ferie. Le officine dovrebbero ripartire lunedì.

"Per il momento è tregua maltempo - dice il sindaco di Benevento, Fausto Pepe - ma siamo impegnati ad affrontare l'emergenza dei cittadini sfollati e dei piccoli commercianti che non hanno più la loro attività e di coloro che pur avendo la casa sommersa dal fango non vogliono lasciarla, come in località Pantano".  Il sindaco ha chiesto l'aiuto dell'Esercito per fronteggiare i disagi. Chiuse le scuole anche per oggi. Il ministro per l'Ambiente Gian Luca Galletti ha contattato telefonicamente il sindaco di Benevento dicendosi "pronto a venire immediatamente in città quando il primo cittadino lo riterrà opportuno".

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22 novembre, 07:42

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