Morto a Roma il partigiano Massimo Rendina

Marino, città piange custode memoria partigiana

E' morto Massimo Rendina, storico partigiano, vice-presidente dell'Anpi Nazionale, che a gennaio aveva compiuto 95 anni. Lo comunica, in una nota, l'assessore alla Scuola con delega alla Memoria di Roma Capitale Paolo Masini. "Partigiano nella lotta di Liberazione - ricorda l'assessore-, custode e testimone di memoria nel dopoguerra, grande amico. Ha rappresentato una voce libera per Roma e per l'Italia, e l'esempio di come ai nostri giorni sia ancora possibile mettere in pratica e trasmettere in modo alto e nobile i valori di quella grande pagina della nostra Storia che fu la Resistenza. Il nostro abbraccio ai familiari e all'Anpi. Nelle prossime ore comunicheremo le iniziative con cui la nostra città renderà omaggio a questo grande italiano. Ciao Comandante Max".

Marino, Roma piange custode memoria partigiana - "Sono profondamente commosso per la scomparsa di Massimo Rendina, partigiano e straordinario custode della memoria di uno dei periodi più difficili della storia della nostra città e di questo Paese". Lo afferma, in una nota, il sindaco di Roma Ignazio Marino. "Per decenni ha portato avanti in maniera instancabile - aggiunge - la testimonianza e il ricordo della resistenza partigiana con la sua attività all'interno dell'Anpi, con l'impegno professionale e con le lezioni nelle scuole. Rivolgo, a nome di tutti i cittadini romani, le mie più sentite condoglianze ai suoi familiari e ai suoi cari. Roma, medaglia d'oro per la resistenza, non dimenticherà la sua lezione di vita".

Zingaretti, scompare simbolo lotta nazifascismo
 - "Siamo molto addolorati per la scomparsa di Massimo Rendina, partigiano e vicepresidente dell'Anpi Nazionale. Ci lascia un uomo straordinario, simbolo della lotta per la libertà contro il nazifascismo e per la difesa dei valori di democrazia e di amore per la patria". Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "A noi tutti resta il compito e l'onore - aggiunge - di custodire e continuare a far vivere, attraverso un impegno quotidiano rivolto soprattutto ai giovani, la grande e preziosa eredità che racchiude gli ideali sui cui si fonda la nostra Costituzione. Ai suoi familiari e all'Anpi esprimo - conclude - il cordoglio a nome mio e della Regione Lazio".

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