Meridiana, azienda conferma mobilità per 1.634 lavoratori

Centinaia di magliette rosse per il vertice tra ministri, sindacati e dipendenti

Il pilota Meridiana Andrea Mascia, da giorni sulla torre dell'illuminazione a 35 metri di altezza davanti all'aeroporto di Olbia, ha deciso di iniziare da questa sera uno sciopero della fame come ulteriore forma di protesta dopo quando deciso dalla compagnia a Roma. "Quando siamo saliti sul palo sapevamo che quello avvenuto oggi sarebbe potuto essere uno scenario probabile. Nulla è cambiato nei loro intenti, il numero 1634 era ieri e 1634 è ancora oggi", scrivono i due in una nota.

Meridiana ha confermato la volontà di aprire la procedura di mobilità per 1.634 lavoratori. Lo riferiscono fonti sindacali presenti all'incontro al ministero del Lavoro a cui partecipa anche il ministro Poletti. Per l'azienda non sono quindi praticabili le integrazioni richieste dai sindacati e si sarebbe invece detta pronta a discutere solo delle esternalizzazioni. L'apertura della procedura di mobilità dovrebbe iniziare già oggi, secondo quanto riferito da fonti vicine all'azienda.

Nei prossimi 30 giorni azienda e sindacati dovrebbero fare una serie di incontri tecnici per discutere dei punti della proposta fatta dal ministro Poletti. Tra un mese, a quanto si apprende, dovrebbe esserci un nuovo incontro al ministero per verificare la procedura di mobilità. L'azienda dovrebbe poi ridurre di 268 il numero degli esuberi arrivando così a 1.366. Per gli esuberi dovrebbe poi essere richiesta l'estensione da tre a cinque anni della mobilità, come avvenuto per Alitalia.

Dal Governo impegno per limitare effetti negativi. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, insieme con le rappresentanze delle Regioni, hanno confermato la propria disponibilità ed il proprio impegno a proseguire nell'azione per limitare le conseguenze negative della vertenza, anche continuando ad affiancare le parti nella fase successiva del confronto. E' quanto si legge in una nota diramata dal Ministero del lavoro la termine dell'incontro su Meridiana.

La decisione, spiega la nota, di revocare la sospensione della procedura di mobilità, ha di fatto concluso la fase che era stata aperta dall'intervento interministeriale al fine di ottenere una migliore condizione di comprensione e di confronto, nonché di conoscenza del piano industriale. Si tratta di una vertenza molto difficile, che si è innestata su una lunga fase di crisi dell'azienda, con più di 1.500 lavoratori in cassa integrazione da alcuni anni. Le parti, si legge nella nota, hanno dato atto ai ministeri coinvolti dell'utilità del lavoro svolto e della proposta che era stata avanzata ed hanno ribadito l'intenzione di gestire la vertenza nelle nuove condizioni. I ministeri, prosegue il comunicato, hanno chiesto a tutte le parti di assumere ed utilizzare come base per la prosecuzione del confronto i risultati ottenuti in questo periodo: riduzione del numero degli esuberi, attivazione della procedura di mobilità volontaria incentivata con parametri analoghi a quelli utilizzati per Alitalia. I ministeri ritengono che gli ulteriori spunti emersi nella riunione di oggi, come la disponibilità a discutere di esternalizzazioni e degli elementi di costo contrattuali per l'azienda, possano essere ulteriori temi di confronto, nella convinzione che sia il numero degli esuberi, sia la qualità complessiva dell'assetto dell'azienda nonché della sua efficienza, possano essere significativamente migliorati.

In attesa del faccia a faccia fra il management di Meridiana, i ministri e le organizzazioni sindacali, centinaia di lavoratori hanno presidiato la sede di via Flavia a Roma, scelta per l'incontro odierno. Un vertice preceduto ieri da un inatteso confronto, alla Leopolda, a Firenze, fra il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e una delegazione di dieci magliette rosse. "Purtroppo il ministero ci ha comunicato che le istituzioni poco possono fare davanti alla posizione dell'azienda e per quanto riguarda l'indagine in corso della magistratura non resta loro che attendere le mosse della giustizia" sostengono i due lavoratori Meridiana, Andrea Mascia e Alessandro Santocchini, giunti al loro tredicesimo giorno di protesta sopra la torre dell'illuminazione a 35 metri d'altezza. Mentre il Comitato degli "Esuberi Meridiana" fanno sapere che non "molleranno mai" e si preparano a lottare contro la procedura di licenziamento per 1.634.

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