• Maremma: notte di ricerche, fiumi tornano sotto i livelli di guardia

Maremma: notte di ricerche, fiumi tornano sotto i livelli di guardia

Non sono stati trovati altri eventuali dispersi

La Maremma si è risvegliata sott'acqua stamani dopo la vera e propria bomba d'acqua che si è abbattuta ieri pomeriggio sul territorio. Dopo una notte di ricerche al momento  non risultano altre vittime dopo il ritrovamento dei corpi delle due sorelle Marisa e Graziella Carletti, travolte dalla piena di un fosso a Manciano mentre transitavano in auto. La scorsa notte vigili del fuoco e protezione civile hanno continuato a cercare eventuali altri dispersi. In volo anche un elicottero dell'Aeronautica militare dotato di visori notturni e con, a bordo, personale dei vigili del fuoco conoscitore dell' area idrografica colpita dalla 'bomba d'acqua'. Rimangono evacuate le famiglie sfollate ieri pomeriggio. Numerosi i casolari isolati e le fattorie ancora sott'acqua. Alcune strade sono state riaperte.

La Procura apre inchiesta, lavori nel mirino
La procura di Grosseto ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo dopo la morte di Marisa e Graziella Carletti, le due anziane sorelle di Manciano (Grosseto), morte nella loro auto trascinata via ieri pomeriggio della piena del fosso Sgrilla, in località Guinzoni di Manciano, vicino a Sgrillozzo. "Stiamo lavorando a 360 gradi - ha detto il procuratore Francesco Verusio - per capire bene le responsabilità su cosa non è stato fatto". Il riferimento sarebbe in particolare ai lavori e alle opere previste per la sicurezza del territorio dal punto di visto idrogeologico e all'impiego dei fondi stanziati per gli interventi. Il sostituto procuratore che si occupa dell'inchiesta è Maria Navarro. Le salme delle due donne sono tuttora a disposizione dell'Autorità giudiziaria all'obitorio dell'ospedale di Orbetello in attesa che venga disposta l'autopsia.

Orbetello, sospese tasse locali ai danneggiati
Il comune di Orbetello ha deciso di sospendere il pagamento delle imposte locali alle persone colpite dal nubifragio di ieri. Il sindaco Monica Paffetti ha inoltre chiesto alla Regione Toscana la proclamazione dello stato di emergenza e di calamità naturale. "Al momento non è ancora possibile procedere con una stima dei danni, ma l'acqua ha colpito famiglie e aziende già duramente colpite dagli eventi del 2012. A distanza di due anni da quel tragico evento i lavori di messa in sicurezza del territorio procedono a rilento e ciò è inaccettabile", si legge sul sito internet dell'amministrazione comunale. A Orbetello sono stati evacuati a scopo precauzionale diversi nuclei familiari residenti nelle zone considerata a maggiore rischio. Oggi le scuole della frazione di Albinia sono rimaste chiuse.

Abitanti esasperati, si spala ancora
"Avevamo rimesso a posto le nostre case, speravamo che non ricapitasse mai più quello che è successo nel 2012. Ma anche ieri le nostre abitazioni sono state di nuovo alluvionate. Dobbiamo buttare via ancora i mobili, gli arredi. E siamo ancora a spalare fango". Così nel borgo di Marsiliana, accanto al fiume Albegna, per tutta la mattina gli abitanti hanno continuato a protestare per il nuovo disagio causato dal maltempo. Le informazioni vengono 'raccolte' durante fugaci puntate al circolo e nei pochi negozi delle persone alluvionate che stanno lavorando nelle loro case per pulirle da detriti e fango. Nel borgo che nacque per le antiche bonifiche della Maremma c'è preoccupazione per le previsioni meteo delle prossime ore. Il cielo è tornato nuvoloso e secondo le previsioni il pomeriggio potrebbe dare altri temporali.

Nella notte tornati sotto i livelli di guardia i fiumi principali: l'Albegna ha esaurito l'onda di piena intorno alle 3, con regolare deflusso a mare, rimasta sempre entro gli argini. In crisi, invece, il reticolo minore di fossi e torrenti, che hanno esondato con danni agli argini, ponti crollati, opere distrutte. Tra i corsi d'acqua andati fuori dall'alveo anche il fosso della Sgrilla, che è uscito travolgendo il veicolo con le sorelle Carletti. Scarse le precipitazioni notturne, si rende noto dalla Provincia di Grosseto, con pioggia limitata ad alcune aree a nord del capoluogo, ma non nel bacino dell'Albegna. Stamani la Provincia avvia una prima stima dei danni. I sopralluoghi verranno fatti anche in elicottero.

Sono stati rimossi dall'auto in cui erano state travolte dall'ondata di piena, i corpi delle due sorelle decedute nei pressi di Manciano (Grosseto) a causa del violento maltempo di martedì pomeriggio. L'autorizzazione a rimuovere il cadavere da parte del magistrato è arrivata in breve tempo ma i vigili del fuoco avrebbero poi avuto difficoltà a raggiungere in piena sicurezza il punto in cui si è fermata l'auto con a bordo le due vittime. I corpi sono poi stati trasportati all'obitorio di Grosseto. 

 

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