• Stamina: Andolina commissario acta per infusioni a Brescia. Csm invia atti alla Cassazione

Stamina: Andolina commissario acta per infusioni a Brescia. Csm invia atti alla Cassazione

La senatrice a vita Elena Cattaneo: "pericolosissimo inganno ai malati". Andolina, 'serve nuovo parere del giudice'

Fa discutere la decisione del tribunale di Pesaro relativa alla nomina di Marino Andolina, vice presidente di Stamina Foundation, come 'commissario ad acta' per eseguire alcune infusioni di cellule staminali mesenchimali presso gli Spedali Civili di Brescia. Il comitato di presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura ha disposto la trasmissione alla prima commissione, e alla procura generale della Cassazione, di un fascicolo relativo alla vicenda. Poche ore prima la senatrice a vita, Elena Cattaneo, aveva auspicato l'intervento del Csm o del ministro della Giustizia in merito alla decisione del tribunale di Pesaro. La Cattaneo parla di "pericolosissimo inganno". Per Cattaneo il contenuto delle infusioni ''non è definibile come 'preparato di cellule staminali mesenchimali' (o loro derivati)''.

Andolina, serve un nuovo parere del giudice
Marino Andolina ha detto di aver ''parlato con Ezio Belleri, il direttore generale degli Spedali Civili, e mi ha chiesto un nuovo parere da parte del tribunale di Pesaro sulla mia possibilità legale di dare ordini ai medici e in caso di loro rifiuto di prendere il loro posto. È quindi tutto fermo.

Zanda, nomina discutibile
Polemiche anche dal capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda, per il quale "la nomina di Marino Andolina a commissario ad acta degli Spedali civili di Brescia, cioè con la funzione di magistrato esecutore dell'ordinanza, al fine di riprendere le infusioni di cellule staminali mesenchimali, appare molto discutibile". Secondo Zanda "la vicenda Stamina è molto seria e in passato non è stata seguita con la cautela necessaria".

Commissario solo per il piccolo Federico
L'ordinanza del Tribunale riguarderebbe un diritto soggettivo, e dunque solo il caso del piccolo Federico Mezzina di Fano, il bimbo marchigiano di 3 anni e mezzo affetto dal morbo di Krabbe. Il Tribunale, presidente Mario Perfetti, giudici a latere Carla Fazzini e Vicenzo Pio Baldi (relatore), era chiamato a decidere sul ricorso presentato dalla famiglia Mezzina dopo la rinuncia all'incarico del presidente dell'Ordine dei medici di Brescia Ottavio Di Stefano, che i giudici avevano nominato una settimana fa. Andolina (indagato dalla procura di Torino nell'ambito dell'inchiesta sul metodo Stamina) dovrà attivarsi perché Federico possa riprendere le infusioni, così come disposto dal Tribunale collegiale di Pesaro che il 13 dicembre 2013 aveva accolto un reclamo dei genitori. La nuova ordinanza è immediatamente esecutiva.

Il Presidente del Tribunale di Pesaro, rispetto regola silenzio
''Essendo tutt'ora pendente il procedimento, i cui sviluppi non sono prevedibili, non mi è consentito rilasciare informazioni, in applicazione di una regola legislativa di tipo deontologico che, per quanto mi riguarda, ho sempre rispettato e fatto rispettare'', ha detto il presidente del Tribunale di Pesaro Mario Perfetti ha rispondendo così alla richiesta dell'ANSA di approfondire l'ordinanza con cui il Tribunale ha nominato Marino Andolina commissario per le infusioni con le staminali sul piccolo Federico Mezzina.

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