Ritorno a casa dopo sisma regalo Natale

"Non perdere speranza, momento arriverà per tutti" dice la donna

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 24 DIC - "Il nostro regalo di Natale è essere finalmente ritornati a casa dopo oltre tre anni dalla grande scossa": a raccontare all'ANSA l'emozione di tornare a vivere dentro la propria abitazione alla vigilia della festa è Orietta Medici, dipendente comunale di Norcia. La sua è una storia che può essere considerata simbolo delle difficoltà legate alle lungaggini burocratiche, ma al tempo stesso, come dice lei stessa, "un messaggio di speranza per tutte quelle persone ancora alle prese con le scartoffie e non intravedono il momento in cui faranno ritorno a casa". A chi ancora vive nelle casette, nei container o in affitto lontano dai paesi, la donna raccomanda di "non perdere la speranza, perché il momento di fare ritorno a casa arriverà per tutti". L'abitazione della famiglia aveva subito danni lievi e quindi catalogata come lettera B. "Ma nonostante questo - ha raccontato Orietta - ci sono voluti 38 mesi per rientrare, quando noi pensavamo di farlo in massimo 180 giorni". "L'iter istruttorio della pratica per la ristrutturazione - ha aggiunto - è stato davvero complicato. Diventa difficile accettare di trascorrere più di tre anni fuori casa per delle lesioni lievi, ma purtroppo questa ricostruzione è imbrigliata dentro regole rigide". La prima notte trascorsa dentro la propria camera da letto "è stata un po' agitata". "Anche perché - ha spiegato la donna, mamma di Andrea, 20 anni, e moglie di Marco De Paolis - la paura del terremoto si è sedimentata dentro di noi ed è dura cacciarla via". Se non altro perché l'abitazione si trova proprio a ridosso di quello che era stato l'epicentro della scossa di magnitudo 6,5 del 30 ottobre 2016. "L'augurio che mi sento di fare - ha sottolineato Orietta - è che la tragedia che abbiamo vissuto e stiamo vivendo da terremotati non sia vana. Mi auguro che tutto questo possa illuminare i nostri governanti e suggerisca una strada nuova nella gestione di questa nostra Italia da molti definita bellissima ma anche estremamente fragile". (ANSA).
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