Marini: su sisma fare più e parlare meno

Presidente Regione replica a Commissario su rimozione macerie

(ANSA) - PERUGIA, 7 MAR - "Il compito di tutti è fare di più e parlare di meno": la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, replica alle dichiarazioni "polemiche" del Commissario straordinario per la ricostruzione, Piero Farabollini. Secondo il quale riguardo alla rimozione della macerie ha detto: "non sono le mie firme che mancano, ma la consegna dei piani di gestione di Umbria, Marche e Abruzzo che spettava ai presidenti di Regione redigere". "Tutti gli atti sono già a disposizione del Commissario e se vuole altre carte - ha sottolineato Marini - siamo pronti a fornirle. Sta di fatto che dal primo gennaio di quest'anno abbiamo dovuto interrompere la raccolta della macerie a Norcia e in tutta la Valnerina, con la conseguente sospensione dell'attività dei cantieri in corso, compreso quello per la Basilica di San Benedetto a Norcia, per attendere decisioni commissariali e di cui nella mia veste di vicecommissario ero già pronta da quella data a fornire. Spero quindi che nei prossimi giorni si possa tornare operativi". "In questi due anni e mezzo - ha spiegato Marini in una nota - non ho mai fatto polemiche inerenti le complessità gestionali e operative dell'emergenza e della ricostruzione post-sisma, privilegiando nell'interesse dei cittadini e delle nostre comunità la strada della leale collaborazione istituzionale, al fine di affrontare le tante e difficili situazioni che di volta in volta si sono presentate, provando a dare ai problemi concrete risposte e soluzioni. Per quanto mi riguarda questa sarà la strada che perseguirò fino alla fine del mio mandato amministrativo, anche perché, se alla già complessa macchina burocratico-amministrativa, aggiungiamo pure la sterile polemica politica, ciò determinerebbe la fine di ogni ipotesi di ricostruzione, mentre il nostro compito, Governo, Regioni e Comuni, è di sostenere ed accelerare il percorso di ricostruzione in atto". "Anche per questo motivo - ha aggiunto la presidente umbra - sono sorpresa che di fronte ad "un atto banale" come quello di autorizzare un secondo step per la raccolta delle macerie (autorizzazione passata dalla competenza del Dipartimento di Protezione Civile a quella del Commissario per la Ricostruzione), che in questi due anni abbiamo gestito in piena sintonia istituzionale, il Commissario Farabollini, la cui funzione è esclusivamente gestionale ed operativa, non trova di meglio che sollevare una insignificante polemica". "Vorrei anche chiarire - ha proseguito la presidente umbra nella sua replica - che i fondi della gestione commissariale stanziati tra il 2016 e 2018 sono risorse per il territorio, per la ricostruzione e per tutte le attività operative, come deciso dal Parlamento, e pertanto non rappresentano una 'gentile concessione' del Commissario Farabollini. Nei prossimi giorni inviterò il Commissario a prendere parte ad una riunione del Comitato istituzionale, insieme ai sindaci del cratere, cosa che non è stata possibile sin dal suo insediamento avvenuto lo scorso 4 ottobre, ormai cinque mesi fa. Insomma - ha concluso la presidente Marini -, il compito di tutti è fare di più e parlare di meno". (ANSA).
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