La Fiaccola Benedettina a Cracovia

Incontro cardinale Dziwisz, fu segretario San Giovanni Paolo II

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 1 MAR - E' iniziato il viaggio della delegazione al seguito della fiaccola benedettina "Pro pace et Europa una" a Cracovia, in Polonia. I rappresentanti ecclesiastici e civili delle terre di San Benedetto - Norcia, Subiaco e Cassino - hanno visitato il santuario intitolato a San Giovanni Paolo II, Papa dal 1978 al 2005. Realizzato nel luogo dove il giovane Karol Wojtyla lavorava durante la Seconda Guerra Mondiale, nella cava di pietra della Solvay. A guidare la delegazione è stato il cardinale Stanislaw Dziwisz arcivescovo emerito della città e per 39 anni segretario particolare di Giovanni Paolo II. L'arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, con l'abate di Montecassino Donato Ogliari, ha salutato e ringraziato il porporato per il tempo concesso agli abitanti delle terre di San Benedetto. Dziwisz ha sottolineato che "questo santuario è sorto per ricordare l'eredità spirituale di Giovanni Paolo II, uomo dalla profonda preghiera, sempre immerso in Dio". "Qui - ha aggiunto - viene tanta gente a cercare grazie: soprattutto quelle famiglie che non possono avere figli e le persone malate di cancro. Abbiamo tante testimonianze di grazie ricevute". "Proviamo grande emozione in questo luogo speciale che tanto può testimoniare della vita di Giovanni Paolo II", ha detto il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. "Le delegazioni di Norcia, Subiaco e Cassino - ha aggiunto - sono a Cracovia in funzione di un legame stretto tra la Polonia e Montecassino. Per questo abbiamo voluto portare qui la fiaccola benedettina che da tantissimi anni illumina il nostro continente. Questa fiaccola è particolarmente legata a San Giovanni Paolo II perché in occasione del Giubileo del 2000 la rinominò da 'Pro Europa una' in 'Pro Pace et Europa Una', in quanto allora il mondo aveva un grande bisogno di pace. Oggi - ha concluso Alemanno - sull'esempio di San Benedetto e del grande Papa polacco, vogliamo continuare ad essere testimoni di questi valori". Il sindaco, a nome delle tre comunità, ha donato una copia pregiata della Regola benedettina, stampata a Subiaco, particolarmente apprezzata dal cardinale. (ANSA).
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