Imprenditore Castelluccio, ok deltaplano

Atteso dal prossimo fine settimana il clou della fioritura

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 2 LUG - "Il deltaplano che si sta costruendo per la delocalizzazione dei ristoranti diventerà il fiore all'occhiello di Castelluccio di Norcia e dell'intero parco dei monti Sibillini". A pensarla così è Tonino Conti, imprenditore e anima del borgo distrutto dal sisma del 2016. "Nel weekend che abbiamo appena lasciato alle spalle - dice - sono saliti a Castelluccio tantissimi turisti e questo ci fa ben sperare per il futuro e quando il cosiddetto deltaplano sarà terminato, speriamo quanto prima, potremmo accogliere i visitatori in una struttura bellissima e soprattutto sicura, quindi - avverte - nessuna ci metta il bastone tra le ruote, abbiamo sofferto fin troppo". Conti si riferisce agli esposti presentati dalle associazioni ambientaliste e in particolare del Wwf Umbria contro l'opera che, a loro dire, deturperebbe il paesaggio. "Per ricostruire il paese - spiega il ristoratore - serviranno anni e senza la costruzione del deltaplano noi saremmo costretti ad andarcene per sempre". "Se Castelluccio rinascerà - osserva - lo farà proprio grazie a questo centro". Se il fine settimana ha fatto registrare un flusso di visitatori importante, per Gilberto Brandimarte del "Sibillini ranch", gli arrivi "potevano essere maggiori se non avessero chiuso le strade che conducono nel versante marchigiano, da una parte a Forca di Presta e dall'altra a Castelsantangelo sul Nera". "Per fortuna - aggiunge, fra l'altro, Brandimarte - è stata definitivamente riaperta la strada di Norcia, ma noi di Castelluccio lavoriamo soprattutto con chi arriva dalle Marche". Tutti si dicono d'accordo, invece, che il clou della fioritura sul Pian Grande lo si potrà ammirare dal prossimo fine settimana e la conferma arriva anche da un esperto come Gianni Coccia, portavoce degli agricoltori del borgo: "Da oggi in poi sarà sempre più bella, ma il momento migliore per ammirare tutti i colori sarà senza dubbio nel prossimo fine settimana e nei giorni successivi". Infine, da tutti i castellucciani, una raccomandazione a tutti i turisti: "Non calpestate i fiori e campi coltivati". (ANSA).

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