Dia, criminalità 'punta' ricostruzione

Attenzione direzione investigativa a rischi infiltrazione Marche

(ANSA) - ANCONA, 19 LUG - Nelle Marche, oltre che al reinvestimento di capitali illeciti e alla droga, "l'attenzione delle consorterie potrebbe rivolgersi anche al settore degli appalti pubblici, connessi alla ricostruzione dei centri abitati interessati dall'evento sismico del 2016 e ai progetti di potenziamento ed ammodernamento di importanti infrastrutture stradali". Lo sottolinea la Direzione investigativa antimafia (Dia) nella relazione relativa al 2/o semestre 2018. Il settore "è oggetto di particolare attenzione" della Dia" che ricorda "l'analisi dei dati pubblicati dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata" per un "riscontro dell'infiltrazione del tessuto economico locale". Indicano come, allo stato attuale, "siano in atto le procedure per la gestione di 37 immobili, mentre altri 19 sono già stati destinati"; "in corso le procedure per la gestione di sei aziende operanti prevalentemente nel settore delle costruzioni e dell'ospitalità".I beni sottratti alle mafie nelle Marche "sono concentrati, seguendo un ordine quantitativo decrescente, nelle province di Pesaro Urbino, Ascoli Piceno, Macerata e Ancona".
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