Soldi e volontari per cani e gatti

Appello Leidaa anche per adozioni animali

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 11 SET - C'è chi da due anni lavora nelle zone terremotate per accudire, dare da mangiare, pulire e far curare cani e gatti, comunemente ritenuti animali da compagnia, ma che dopo i terremoti del 2016 non hanno più nessuno a cui stare vicino e dal quale essere accuditi. A loro da due anni ci pensano i volontari della sezione di Ascoli Piceno della Lega italiana in difesa degli animali e dell'ambiente (Leidaa). L'ultimo salvataggio è di sabato mattina. Bradley e Marley, due splendidi gattini salvati da morte certa. Erano in fin di vita, con rinotracheite, pulci e acari. Ora aspettano qualcuno che li adotti. Ma è chi li aiuta che, a sua volta, ha urgentemente bisogno di sostegno economico e umano: altri volontari e persone disposte ad adottare bestiole altrimenti abbandonate. "La nostra sezione lavora nelle frazioni di Arquata e di Paggese, ad Acquasanta Terme, dove per curare un gatto abbiamo speso 200 euro. Seguiamo 500 gatti e una trentina di cani" racconta Marianna Stefania, presidente di Leidaa Ascoli. "Andiamo a trovarli ogni fine settimana, mettendo cibo nei punti di alimentazione - aggiunge -. E' stata dura, ma l'emergenza animali non è finita con il terremoto o con l'emergenza neve di gennaio 2017. Siamo in pochi a operare; altri che erano con me man mano hanno abbandonato, ma li capisco perché il carico psicologico e fisico è pesante. Siamo rimasti in sei, ma serve più gente. Ogni settimana distribuiamo 140 chili di cibo per gatti, 50 chili per i cani. Quasi tutto è a nostre spese, dalla Leidaa nazionale non abbiamo avuto sostegno, nonostante ripetute richieste; in due anni abbiamo speso personalmente circa 20 mila euro". Servono fondi. "Abbiamo qualche persona che ci consegna cibo per cani e gatti, qualcuno anche piccole somme di denaro, ma l'impegno è enorme e rischiamo di non potercela fare più, anche se, questo è sicuro, non abbandoneremo mai i nostri animali, alcuni dei quali purtroppo sono stati vittima di episodi di avvelenamento". Ci sono stati anche casi singolari. "A gennaio scorso - racconta Marianna -- abbiamo fatto operare a Roma una gatta; purtroppo ha un carcinoma ad un orecchio e ora sta con me, l'ho adottata io".
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