Marche, 'Patto' ricostruzione e sviluppo

Ok Consiglio regionale a mozione, unica strategia per rilancio

(ANSA) - ANCONA, 26 GIU - Un "Patto" per la ricostruzione e lo sviluppo caratterizzato da due percorsi paralleli che stanno a sancire la volontà e l'impegno per la rinascita delle Marche dopo il terremoto. E' quello a cui fa riferimento una mozione, primi firmatari i presidenti del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo e della Giunta Luca Ceriscioli, ai quali si sono uniti successivamente diversi consiglieri, approvata a larghissima maggioranza dall'Assemblea legislativa. Da un lato il lavoro di contestualizzazione e di orientamento strategico ("Nuovi sentieri di sviluppo per l'Appennino marchigiano") realizzato dalle Università marchigiane con la collaborazione dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia su mandato dell'Ufficio di presidenza del Consiglio, dall'altro l'attività di ricognizione e valutazione delle proposte progettuali svolta dall'Istao su richiesta della Giunta. Nella mozione il "Patto" viene considerato "l'unica strategia operativa in grado di trasformare il sisma da grave problema ad opportunità di rilancio" ed alla Giunta viene dato mandato di procedere, entro agosto, alla sua definitiva stesura, sulla base di contenuti condivisi e con una struttura articolata in quattro sezioni principali riguardanti le caratteristiche dei territori; il quadro economico-analisi Swot dei settori; gli obiettivi di sviluppo; il cronoprogramma ed il piano finanziario; gli strumenti di governance. Chiamati a condividere e sostenere il complesso delle progettualità le associazioni di categoria e degli enti locali, le organizzazioni sindacali, il mondo della cooperazione, delle Università, del volontariato e le Diocesi delle Marche. Presidente e Giunta regionale vengono impegnati ad avviare, dopo la sottoscrizione del "Patto", la realizzazione degli interventi e delle progettualità con le risorse finanziarie già stanziate ed a porre in essere, per reperire quelle aggiuntive, un percorso istituzionale che vada ad interessare Governo nazionale (anche attraverso l'individuazione di un fondo specificatamente dedicato al finanziamento dello strumento di programmazione, come già accaduto a favore della Regione Abruzzo per gli eventi sismici del 2009) e Unione europea. L'ultimo richiamo della mozione è quello di "garantire la massima sinergia tra le differenti fonti di finanziamento, tale da condurre all'impiego proficuo della dotazione delle risorse disponibili, nell'ambito di un'azione pubblica complessiva e di un investimento integrato per la rinascita delle Marche".
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