Prima pietra per nuovo monastero Norcia

Ospiterà comunità benedettina dopo danni provocati da sisma

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 11 LUG - Posata oggi a Norcia la prima pietra del nuovo monastero benedettino. Sarà realizzato in San Benedetto in Monte, dove i monaci, guidati dal priore padre Benedetto Nivakoff, si sono trasferiti dopo che la Basilica e il monastero nel centro storico della città, sono crollati per il terremoto del 2016. Quella che verrà realizzata sulla collina di Norcia sarà una nuova costruzione che affiancherà l'esistente chiesa appartenuta a un ex convento cappuccino. Il nuovo monastero, ha spiegato il priore all'ANSA, "si svilupperà su circa 2 mila metri quadrati e con l'aiuto di Dio contiamo di completarlo in tre anni". Il recupero della chiesa è previsto, invece, entro la metà del prossimo anno. "La posa della prima pietra nel giorno della festa di San Benedetto è molto significativa per la nostra comunità, ma anche per tutta la città di Norcia che soffre tanto dal terremoto", ha detto padre Nivakoff. "La costruzione di un nuovo monastero - ha aggiunto - significa che lì si trova Dio e questo sarà un luogo dove si potrà arrivare per trovare quella pace che solo Cristo sa offrire". La pietra sistemata in un muro di contenimento e sulla quale è stata incisa la frase "Nova facio omnia" (Faccio nuova ogni cosa), tratta dal libro dell'Apocalisse, custodirà per sempre anche una lettera del priore in cui si ricorda questo giorno "unico". Tanto che padre Benedetto ha sottolineato come "il rito celebrato lo si vede una sola volta". Tanti i fedeli che hanno preso parte alla cerimonia. Con loro il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, il direttore generale della Regione Umbria e responsabile dell'Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma, Alfiero Moretti e il cardinale Brandmuller. Ma alla celebrazione, come era avvenuto ieri sera per i vespri, ha partecipato anche la ex presidente della Regione, Catiuscia Marini. Alemanno, al termine della mattina, ha parlato di "momento storico per Norcia e per l'intera Umbria". "La costruzione del nuovo monastero - ha aggiunto - cementa ancora di più il legame tra la città e i suoi monaci e pone questo territorio al centro dell'Europa, di cui il nostro santo è patrono". (ANSA).
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