Monaci Norcia, Basilica mantenga anima

Per priore in ricostruzione "tenere conto spirito monastico"

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 2 AGO - "E' importante tenere conto dello spirito monastico alle fondamenta della Basilica di San Benedetto, altrimenti si corre il pericolo di ricostruire un edificio senz'anima": a dirlo è stato il priore dei monaci benedettini di Norcia, padre Benedetto Nivakoff, nel corso della presentazione dei lavori della commissione di indirizzo per il recupero e il restauro della chiesa. Il priore ha sottolineato che i due anni passati dal sisma hanno dato modo alla comunità religiosa "di riflettere soprattutto sul significato del crollo, ma anche immaginato il giorno in cui la Basilica sarà ricostruita". "E - ha aggiunto - a noi non preoccupa quale sarà il giorno dell'inaugurazione, ma quale sarà il significato che questa chiesa avrà tra 10 o 20 anni". Se padre Benedetto ha posto l'accento sul significato spirituale che la Basilica rappresenta per i nursini, ma soprattutto per i monaci di tutto il mondo, il presidente della commissione ministeriale, Antonio Paolucci, ha ricordato quale è il ruolo che la commissione è chiamata a svolgere. "Dovremo stabilire - ha detto - i confini e i paletti che devono fissare l'incarico da affidare ai progettisti che a concorso forniranno le loro ipotesi di intervento su San Benedetto. Il lavoro che ci attende è molto difficile e complesso, ma sono convinto che riusciremo e vorrei evidenziare come il ministero sia ben presente in questa opera di ricostruzione". Paolucci ha auspicato, inoltre, che le linee guida possano essere definite entro la fine del 2018. A tenere banco è stata anche il tema su come dovrà essere restaurata la Basilica. Dal pubblico sono arrivati alcuni interventi a favore di una ricostruzione assolutamente fedele a come era prima del terremoto, mentre il vescovo della diocesi Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, è tornato sulla sua idea di "rendere visibili le ferite del sisma nella ricostruzione dei nostri monumenti". Aggiungendo che "rifare come era prima sarebbe come fare un vero falso, dato che solo la facciata è originale". Marica Mercalli, soprintendente ai beni culturali dell'Umbria, ha ripercorso "il grande sforzo profuso in questi due anni" e affrontando il tema del completamento della messa in sicurezza della Basilica ha evidenziato "la complessità dell'intervento". "Dovremo - ha spiegato - togliere le macerie all'interno e contestualmente mettere in sicurezza la contro-facciata". Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, introducendo i lavori ha evidenziato "l'importanza di questo momento che segna ufficialmente il percorso che porterà alla ricostruzione della Basilica". "Un percorso - ha sottolineato - che costantemente condivideremo con la nostra gente". (ANSA).
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