Catalogate 3mila opere salvate dal sisma

Parte delle circa 6 mila ricoverate nel deposito di Santo Chiodo

(ANSA) - PERUGIA, 17 GIU - Catalogate oltre 3 mila opere salvate dalle macerie del terremoto in Umbria. Fanno parte delle circa 6 mila ricoverate nel deposito regionale di Santo Chiodo di Spoleto fin dai primi giorni successivi al sisma del 24 agosto 2016. A occuparsi della schedatura sono cinque giovani catalogatori umbri che da un anno a questa parte stanno attribuendo codici e riferimenti anche ai frammenti più piccoli. "E' un lavoro imponente - racconta all'ANSA la soprintendente alle Belle arti dell'Umbria, Marica Mercalli - e soprattutto importante. Grazie a questa catalogazione, che si aggancia con le schede conservative realizzate dai restauratori, saremo in grado di procedere più speditamente alla ricostruzione delle opere danneggiate, un esempio su tutti saranno gli affreschi della chiesa di San Salvatore di Campi di Norcia". Che continua ad essere un laboratorio in evoluzione e al tempo stesso un modello per la fase della ricostruzione post emergenza. "Qui a Santo Chiodo - spiega Mercalli - abbiamo trasferito un centinaio di bancali contenenti proprio decine e decine di frammenti di grandi dimensioni di San Salvatore che, dopo essere stati catalogati, inizieranno ad essere ricomposti come un puzzle". I singoli blocchi ricostruiti "verranno riportati all'interno della chiesa e quindi rimessi al loro posto naturale", dice ancora la soprintendente. Infine Mercalli annuncia che "a breve ripartirà il laboratorio dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze che garantirà la continuità della messa in sicurezza delle opere danneggiate, al momento sono stati completati 350 interventi". (ANSA).
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