Sisma, trekking più lungo nel 'cratere'

"Va' sentiero" in varie regioni, per turismo lento e territorio

(ANSA) - VISSO (MACERATA), 2 GEN - Dopo aver percorso a piedi tutto l'arco delle Alpi e l'Appennino centro-settentrionale, a sette mesi esatti dalla partenza del primo maggio scorso dal golfo di Trieste e 3.500 chilometri percorsi la spedizione "Va' Sentiero", il trekking più lungo del mondo, è giunta a Visso, borgo terremotato delle Marche ai piedi dei Monti Sibillini. Nel piccolo paese del Maceratese la spedizione dei ragazzi si fermerà per una pausa invernale, dopo la quale riprenderà il cammino alla volta delle montagne del Centro-Sud e delle isole così da completare il "Sentiero Italia". "Abbiamo scelto di concludere la prima metà del nostro viaggio a Visso, simbolo di un'Italia dimenticata e lasciata a sé stessa, - dice Yuri Basilicò, fondatore di Va' Sentiero - per lanciare un messaggio di riscatto attraverso la nostra spedizione. Arrivare qui, dopo oltre 3.500 chilometri di cammino e avventure, è un traguardo di cui siamo fieri e che abbiamo celebrato con una festa bellissima, con amici da tutta Italia, quell'Italia che abbiamo incontrato e amato in questi mesi". Il team dell'iniziativa è composto da sei membri: una fotografa, un videomaker, un filosofo cambusiere, un driver tuttofare, un ufficiale logistico, una guida. Nei primi sette mesi di viaggio hanno percorso a piedi 3.548 chilometri in oltre sei milioni di passi, toccando 172 tappe attraverso 10 Regioni e hanno partecipato a 45 eventi pubblici con le Comunità montane. Altro dato rilevante sono i metri, 266.065, di dislivello positivo - "circa 30 volte l'Everest" - nel percorso. Le tappe toccate in Marche e Umbria sono state: Monte Catria, Cagli, Cantiano, Monastero di Fonte Avellana, Visso e Monti Sibillini. La seconda tranche farà tappa in tutte le altre regioni della Penisola, isole comprese. Tra le aree che verranno attraversate ci sono il Gran Sasso, la Majella, l'Altopiano delle Murge, la Costiera Amalfitana, il Pollino, la Sila, l'Aspromonte, l'Etna, le Madonie, la Riserva dello Zingaro, il Gennargentu e la Gallura. "Lo scopo del viaggio è duplice: - spiegano i protagonisti - promuovere il Sentiero Italia, favorendo la consapevolezza ambientale e il turismo lento, responsabile e sostenibile; valorizzare le Terre Alte attraversate, rispettando le peculiarità locali ed ambientali, contribuendo a sostenere il tessuto socio-economico di aree interne in via di spopolamento". (ANSA).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA