Regione Marche a Conte,cambiare dl sisma

Ceriscioli, tre emendamenti da autocertificazione a personale

(ANSA) - ANCONA, 1 DIC - Sul Decreto sisma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli scrive al premier Giuseppe Conte. "A tre anni dal sisma, - osserva nella lettera - per imprimere la svolta che ancora non c'è stata, i contenuti normativi del Decreto Legge n.123/2019, in conversione, sono di vitale importanza. Il testo approvato dalla Camera dei deputati, tuttavia, non contiene le misure necessarie ad un'accelerazione della ricostruzione privata e pubblica. Eppure - osserva - basterebbe accogliere tre emendamenti scritti da quegli stessi tecnici che negli Usr hanno visionato migliaia di pratiche e che hanno piena consapevolezza di ciò che serve"; "Con la Sua visita a Castelsantangelo sul Nera e la dichiarazione di assumere in prima persona la responsabilità della ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma si era riaccesa una speranza". Al momento però "la svolta non c'è stata". Il governatore delle Marche elenca gli emendamenti auspicati su autocertificazione, ricostruzione pubblica e personale di Comuni e Usr. "Il primo emendamento riguarda l'autocertificazione. - spiega Ceriscioli - La norma relativa all'autocertificazione, come è stata scritta nel decreto legge, infatti, non serve a nulla, non verrà utilizzata, rimarrà tutto come oggi con tempi lunghissimi di presentazione e istruttoria dei progetti di ricostruzione privata. Il testo presentato dalle Regioni, che allego, come prima cosa, elimina le responsabilità su eventuali difformità fra lo stato di diritto e quello di fatto che il professionista privato teme nell'attività di autocertificazione. Solo grazie a questa impostazione - sottolinea il presidente - diviene possibile rendere tale autocertificazione obbligatoria, accorciando enormemente i tempi di ricostruzione per 40 mila unità abitative solo nelle Marche". "Il secondo emendamento riguarda la ricostruzione pubblica, rendendola ancora più semplice, - prosegue - applicando i limiti europei sulla procedura di gara negoziata, accorciando di mesi i tempi delle procedure già allo stato di progettazione o addirittura prossimi all'appalto".
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