Sisma L'Aquila:Malagò,città in cuore nostro e degli sportivi

Presidente Coni in capoluogo Abruzzo per riunione Giunta

(ANSA) - L'AQUILA, 26 NOV - "Quando ho deciso di portare la nostra Giunta a riunirsi in giro per l'Italia, poteva sembrare una mossa azzardata. Ma è stata una scelta vincente, per mantenere un contatto diretto con i territori. La tappa dell'Aquila, in questo percorso, è decisiva. Non lo dico come frase di circostanza. L'Aquila è nel nostro cuore, come in quello di tutti gli sportivi italiani". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel corso della prima tappa, al Circolo tennis L'Aquila, della visita nel capoluogo abruzzese che culminerà con la riunione della Giunta nazionale del Comitato olimpico italiano a Palazzo Fibbioni, sede del Comune. Un appuntamento che cade nel decennale del sisma del 2009. Malagò è stato accolto nella struttura aquilana, immersa nel verde e nel centro storico, dal presidente del Circolo Tennis, Pierpaolo Pietrucci, e dallo staff del circolo più antico d'Abruzzo, dal sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, dall'ex sindaco Massimo Cialente, dall'ex sottosegretario allo Sport Giovanni Lolli. Intervenuti, inoltre, i vertici regionali e provinciali del Coni e delle associazioni sportive aquilane. Per prima cosa Malagò ha fatto un sopralluogo negli impianti, complimentandosi "per l'ampliamento della struttura, con il nuovo campo internazionale, inaugurato in estate in occasione del Challenger internazionali dell'Aquila, e per il costante rinnovamento della struttura". "Per far decollare lo sport in una città - ha commentato Malagò - non serve un singolo soggetto che si faccia carico di tutto, serve un lavoro di squadra, serve la rete tra enti e associazioni a tutti i livelli. Questo circolo tennis mi pare ne sia un esempio virtuoso. E poi bisogna puntare sui giovani, sui vivai e sulla formazione". In merito agli impianti realizzati dopo il sisma del 2009 all'Aquila e non ancora aperti, per i quali ci saranno problemi di gestione per gli alti costi previsti, il presidente del Coni ha detto: "Prima cosa è indispensabile che si faccia avanti un'associazione sportiva che si impegni in un percorso. Non bastano i soldi, serve un progetto solido e sostenibile, che tenga conto anche della gestione dell'impianto". (ANSA).
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