'Autocertificazioni' contro Governo

Affisse ad Ancona dove Conte partecipa a assemblea Cna

(ANSA) - ANCONA, 26 OTT - 'Autocertificazioni' sullo stato della ricostruzione post sisma e cartelli affissi in varie parti di Ancona, dove oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte partecipa all'assembla nazionale della Cna. "Autocertifico: 3 anni di nulla e macerie, 4 Governi, sappiamo chi è stato" la scritta sui cartelli, posizionati dalla rete Terre in Moto. "Il 26 ottobre è un giorno simbolico per chi ha vissuto sulla propria pelle il sisma 2016-2017 perché proprio oggi, tre anni fa, fortissime scosse colpirono l'Appennino - si legge in una nota -. Oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà ad Ancona e noi questa notte abbiamo voluto dargli il benvenuto nelle Marche affiggendo dei messaggi chiari, in città e in altri Comuni dell'Appennino, in cui 'certifichiamo', anzi autocertifichiamo, lo stato delle cose nel cratere. D'altra parte nel recente (ennesimo) Decreto Sisma varato in settimana è stata introdotto lo strumento dell'autocertificazione". Noi non abbiamo voluto perdere tempo e abbiamo utilizzato immediatamente questa utile semplificazione per dire alcune cose". Nei moduli la Rete Terre in Moto Marche cita la gestione "paradossale" del post terremoto, la "ricostruzione assente" e i "molti tentativi speculativi tutt'ora in corso di progettazione", ricorda il recente dl sisma e dichiara "inammissibile lo stato in cui versa il territorio colpito dal sisma 2016-2017. I quattro governi che si sono succeduti fino ad ora (e tutti i partiti politici che ne hanno fatto parte) hanno creato una serie di strumenti completamente inadatti alla gestione della situazione. Non accettiamo che a fronte della ricostruzione assente vengano avallati, progettati, realizzati, interventi speculativi che danneggiano ulteriormente il territorio già in ginocchio. I terremotati - si legge nel modulo - non possono essere usati solo come strumento di campagna elettorale o come termine di paragone per speculazioni politiche al fine di attaccare altre fasce più deboli della popolazione". (ANSA).

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