Greenwood,ero a Fermo quando terra tremò

Concerto di beneficenza per le Marche e beni artistici feriti

(ANSA) - FERMO, 8 OTT - "Ero a Fermo e Amandola quando ci furono le due grandi scosse di terremoto (del 2016, ndr) e ho visto nel periodo immediatamente successivo la grande reazione dei marchigiani. Questa parte dell'Italia mi è molto cara, trascorro veramente molto tempo qui e sto pensando di stabilirmi in maniera permanente. Voglio fare ancora di più per portare attenzione su questa regione e provare a dare un aiuto nel processo di ricostruzione". Lo dice Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead, che per dimostrare la sua sensibilità e il suo amore per questi territori si esibirà a titolo gratuito il 25 ottobre al Teatro dell'Aquila di Fermo, insieme a Daniel Pioro (violino), Katherine Tinker (pianoforte) e Giuseppe Franchellucci (violoncello). Il ricavato della serata sarà interamente destinato alle iniziative del Comitato ArteProArte, che dal 2017 è impegnato in una grande operazione di restauro dei beni culturali danneggiati dal sisma nel sud delle Marche. "ArteProArte - spiega Greenwood - è stata fondata per supportare questi sforzi, focalizzandosi sull'arte e sui manufatti storici delle Marche" Dopo il concerto con Thom Yorke a Macerata, per sostenere l'avvio delle attività del Comitato, " abbiamo intenzione di organizzare più concerti ed eventi no profit nelle Marche come parte di questo percorso di rinascita, partendo questo mese da Fermo". L'appuntamento è organizzato da ArteProArte in collaborazione con il Comune di Fermo e con la produzione musicale di TAM Tutta un'Altra Musica. Tra i beni recuperati il dipinto ad olio su tela "La Deposizione dalla croce" proveniente dalla Chiesa di San Benedetto e San Biagio di Montemonaco e la "Crocefissione con Vergine Maria, San Giovanni Battista e committente (Fra Benedetto d'Ansovino)", opera del maestro Gaglianvecchio (1430 circa), a Camerino. In scaletta musiche da film dello stesso Greenwood, di Steve Reich, Bach, Messiaen. "Spero possa essere una celebrazione delle Marche - conclude il musicista inglese -, oltre che un concerto di raccolta fondi. La mia speranza è che molte persone provenienti da fuori visitino Fermo e che si innamorino della regione e della sua popolazione".
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