Ceriscioli, decreto ad hoc per la ricostruzione

Sottosegretario Mise nelle Marche, pronti a modificare norme

(ANSA) - ANCONA, 30 SET - "Quello in carica è il quarto governo che accompagna la ricostruzione ed è necessario che si faccia carico di tutti gli strumenti che chiediamo da tempo. Abbiamo bisogno di un decreto ad hoc per il sisma del Centro Italia che accolga gli emendamenti che abbiamo proposto insieme alla Conferenza delle Regioni e all'Anci per velocizzare la ricostruzione. Fino a oggi sono mancati quegli strumenti straordinari che possono affrontare una situazione straordinaria come quella delle Marche dopo il sisma". Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli al termine della visita a Palazzo Raffaello del sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani che prima ha incontrato la giunta per una serie di approfondimenti sulle priorità marchigiane (infrastrutture, sisma, aree di crisi complessa) e poi ha partecipato alla Cabina di monitoraggio per il tavolo per la ricostruzione con Università, Anci, Upi, associazioni di categoria e sindacati. Presenti tra gli altri il presidente dell'Istao Pietro Marcolini e il presidente della Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo. "Abbiamo affrontato le priorità della Regione Marche - ha commentato Morani - che sono principalmente la ricostruzione post terremoto, i nodi infrastrutturali e tutti quei progetti che insieme, Regione e Governo, possiamo realizzare. Da parte nostra c'è tutto l'impegno a far partire queste iniziative e per fare le modifiche necessarie alle norme per la ricostruzione che al momento non consentono la rapidità di azione che tutti vorremmo. C'è infine un impegno mio personale e del Governo - ha concluso Morani - ad attivare i percorsi utili per drenare risorse destinate al rilancio e allo sviluppo di un territorio che ne ha molto bisogno". Il presidente del Consiglio Marche Mastrovincenzo ha ricordato l'importante appuntamento alla Camera dei deputati dove il 16 ottobre alle 16.30 nella sala Conferenze sarà presentata la ricerca "Nuovi sentieri di sviluppo per l'Appennino marchigiano dopo il sisma del 2016".(ANSA).

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