Comune Ascoli e Ordini, fare squadra

Bisogna snellire procedure. Il problema delle sanatorie

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 20 SET - "Ferma volontà di fare squadra" tra il Comune di Ascoli Piceno e gli ordini professionali del territorio in materia di ricostruzione post terremoto e soprattutto in merito alle opportunità presenti e future a distanza di tre anni dal sisma del 2016. Lo ha detto il sindaco di Marco Fioravanti in un incontro stampa, sottolineando necessità di "snellire le procedure consolidando il rapporto tra amministrazione e tecnici. È necessario uno sforzo da parte dello Stato per concedere maggiore autonomia ai Comuni e consentire loro di velocizzare le pratiche". Il 26 settembre è in programma il primo di una serie di incontri tra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria, nel corso del quale verranno gettate le basi per definire una "strategia comune in grado di fornire gli strumenti per far fronte ai diversi problemi sorti in seguito ai drammatici eventi sismici di tre anni fa, una fra tutte quella legata alle sanatorie edilizie. Secondo il presidente del Collegio Provinciale dei Geometri Leo Crocetti "è di fondamentale importanza che Amministrazione comunale e professionisti del settore lavorino di comune accordo per risolvere la situazione. Tra gli aspetti da non sottovalutare c'è anche quello sociale: bisogna dare la priorità alle infrastrutture per far sì che i terremotati possano finalmente tornare a casa". "Dobbiamo continuare a lavorare per garantire più attenzione non solo alla fase burocratica, ma soprattutto a quella esecutiva. Controlli approfonditi e collaudi scrupolosi non possono non essere alla base di un progetto di ricostruzione" ha osservato il consigliere dell'Ordine degli Ingegneri Giuseppe Brandimarti. Secondo dati diffusi dal Comune di Ascoli, su 1.813 edifici inagibili con danni pesanti, all'Ufficio speciale ricostruzione sono state presentate 371 pratiche. Quasi il doppio gli immobili con danni leggeri. Nel 90% dei casi ci sono abusi edilizi da sanare che impongono di fatto un'altra procedura.(ANSA).
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