Terremoto: sindaci, governo cambi passo

Poca gente in Comuni cratere, difficile portare avanti economia

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 11 SET - "Speriamo che da Roma ci sentano, altrimenti ci faremo sentire noi in tutti i modi". Non le manda a dire Aleandro Petrucci sindaco di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) che pungola il nuovo Governo a cambiare passo in tema di ricostruzione delle zone terremotate. "E' il quarto Governo dal terremoto del 2016, abbiamo avuto tre commissari per una ricostruzione che non c'è. Speriamo - ha aggiunto - sia la volta buona affinché succeda qualcosa di positivo. Io non so quanto durerà questo Conte bis ma a Roma dovrebbero prendere esempio dalla Fondazione Lo Specchio dei Tempi che oggi ha donato fondi ai piccoli imprenditori dopo aver a tempo di record costruito la nostra scuola e la palestra". Petrucci ha ribadito la necessità di "una legge speciale per velocizzare l'iter delle pratiche e per riportare la gente che non c'è...ad oggi ce n'è davvero poca. Anche chi ha delocalizzato va aiutato a tornare". "Siamo in grave difficoltà - ha aggiunto il sindaco di Accumoli Franca D'Angelo - Non c'è gente nel mio Comune, chi arriva al mattino va via la sera e così è difficile portare avanti l'economia. Mi auguro un cambio di passo col nuovo governo per far sì che la gente torni, altrimenti non so cosa potrà succedere".(ANSA).
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