Sisma: associazioni a premier, ora fatti

Missiva da Arquata anche a Commissario, tornate dopo vera svolta

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 11 SET - "Ora non ci sono più alibi, non ci sono più scuse, il tempo delle promesse è scaduto, non crediamo più a nessuno e se nel vostro 'umanesimo' i terremotati del centro Italia rappresentano la priorità, dimostratelo". Lo scrivono in una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Commissario straordinario per la Ricostruzione post sisma Piero Farabollini i cittadini delle associazioni "Comitato Ricostruire Tufo", "Associazione Arquata Futura" e Associazione Pescara Onlus 24/08/2016", anche per ribadire che la ricostruzione tanto attesa è "attualmente ferma a zero" La dimostrazione che il post sisma è una priorità, scrivono nella missiva i cittadini del 'cratere', dovrebbe avvenire "senza aspettare valutazioni, considerazioni, attribuzioni e quant'altro, con fatti concreti e più che immediati, evitando, se possibile, ulteriori visite o passerelle fini a se stesse, celate dallo scudo del ruolo istituzionale. Saremo ben felici se tornaste - aggiungono - dopo aver prodotto una reale svolta nella deriva di abbandono che stiamo vivendo". "Confondere la pazienza e il dignitoso silenzio delle popolazioni martoriate con una sorta di rassegnazione o sudditanza dovuta e imposta - osservano ancora le associazioni - sarebbe, da parte vostra, un imperdonabile errore. Non sottovalutate la forza, la rabbia, il dolore di una grande parte del Centro-Italia ferito gravemente, ma non morto". "Negli ultimi tre anni - ricordano - al governo dell'Italia, si sono succeduti i maggiori partiti del panorama politico con tutti i protagonisti impegnati nella gestione del post-terremoto e della ricostruzione. I risultati sono sotto gli occhi di tutti". "Ci era stato promesso 'Non vi lasceremo soli', bene, vi aiuteremo a tenere fede a questa promessa Inviandovi ogni Settimana una richiesta di aggiornamento sullo stato dell'arte". "I Governi passano - conclude la lettera - la storia rimane noi non molleremo né ora né mai".(ANSA).
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