Incontri a Caldarola sulla ricostruzione

Anche comandante Cc a confronto con cittadini e sindaco

(ANSA) - CALDAROLA (MACERATA), 3 NOV - "Capire se ricostruire a Caldarola dove e come erano prima le case oppure modificare la fisionomia di alcune intere zone la cui perimetrazione ha fatto emergere criticità specifiche". E' il tema intorno a cui è ruotano una serie di confronti che proseguiranno fino al 4 dicembre organizzati dal Comune in collaborazione con l'arch. Giovanni Marinelli dell'Università Politecnica delle Marche, per incontrare la cittadinanza, frazioni comprese, per comprenderne le esigenze e le volontà per programmare la ricostruzione post sisma. Al terzo appuntamento, a cui hanno partecipato molte persone, oltre al sindaco Luca Maria Giuseppetti, è intervenuto anche il comandante della locale Stazione dei carabinieri, mar. Patrizio Tosti, anche per parlare di sicurezza e mettere in guardia i cittadini specialmente gli anziani: tra i rischi, quelli di possibili truffe, tentate di recente nel Maceratese, da parte di persone che si spacciano per tecnici o rappresentanti di forze dell'ordine per sottrarre valori. Nell'incontro in molti hanno sollevato quesiti e dubbi sulle modalità di ricostruzione. L'intento del Comune è "riportare Caldarola allo splendore che aveva prima del terremoto migliorando le imperfezioni che presentava e donandole un'aria più fresca ed organizzata". Nei prossimi confronti ci saranno approfondimenti sulle varie zone di Caldarola e frazioni, con divisione in gruppi territoriali e di intervento proprio per studiare caso per caso il possibile intervento. In questa fase, osserva l'amministrazione, "bisogna stabilire se è necessario fare un progetto unitario di ricostruzione per aggregati edilizi o comparti (e quindi creare un consorzio tra proprietari), individuare i criteri di intervento e conservazione di elementi di pregio e vincolati e programmare la cosa pubblica, come strade, illuminazione e sottoservizi". La speranza di tutti "è di partire il prima possibile con i lavori e far sì che l'esperienza del terremoto diventi solo un brutto ricordo".
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