Coltorti, no a scuole Cingoli nel Parco

Senatore M5s, intacca area verde, il Comune riveda sua scelta

(ANSA) - CINGOLI (MACERATA), 3 NOV - "A Cingoli, i danni del terremoto sono stati davvero ingenti e la città deve ora affrontare la ricostruzione. Ma tale ricostruzione deve mettere tra le sue priorità la tutela dell'ambiente: mi riferisco alla scelta di ricostruire i tre istituti Superiori - l'Istituto Alberghiero, il Liceo linguistico e quello delle Scienze Umane - in un'unica area a ridosso della città, quella del Parco della Portella". Così Mauro Coltorti, senatore M5s, geologo e presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato interviene in difesa del Parco della Portella, dove il Comune ha "deliberato di costruire senza nessun confronto, dialogo o incontro con la cittadinanza che, non appena appresa la notizia, si è subito movimentata in difesa del Parco". "E' una scelta - spiega Coltorti - che va a intaccare un'area verde unica, di oltre 20mila metri quadri, che deve essere tutelata e valorizzata". Il M5s chiede al Comune di aprire un dialogo costruttivo con i cittadini e rivedere la scelta dell'area. "Cingoli - prosegue - è un piccolo gioiello, con una magnifica cinta muraria rinascimentale che in parte ricalca l'insediamento romano. La veduta mozzafiato su larga parte della regione l'ha resa nota come 'Balcone delle Marche' da cui non nei giorni di sereno si può talvolta vedere persino la Dalmazia. Intorno non mancano aree da urbanizzare, anche nelle vicinanze del centro, in particolare l'area delle 'Cupette', che una famiglia locale donerebbe al Comune per far costruire lì le scuole. Se lo spazio non fosse sufficiente - aggiunge il senatore - basterebbe aggiungere altro terreno limitrofo acquistabile da parte del Comune e destinarvi la costruzione degli edifici scolastici. Il Parco costituisce un polmone verde per la città e valorizza la cinta muraria lasciando intatta la veduta del centro storico: l'attuale progetto distruggerebbe l'intero Parco, snaturando il meraviglioso paesaggio locale". Al Progetto del Comune si sono opposte varie associazioni, tra cui Legambiente Marche, Italia Nostra, il Forum italiano dei movimenti per la terra ed il paesaggio, il Forum Nazionale Salviamo il paesaggio, e "Emergenza Cultura".

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